Italiano per stranieri

In queste ultime settimane sono arrivati in Italia molti profughi provenienti da zone di lingua russa e ucraina. Diversi di questi nuovi immigrati sono stati accolti nei Centri per l’Istruzione degli Adulti. Qui si propongono alcuni materiali per l’insegnamento dei primi elementi della lingua italiana, indispensabili per orientarsi o per migliorare il grado di competenza linguistica dei nuovi arrivati o di chi è già in Italia da qualche tempo.

Fonologia e ortografia per studenti non italofoni di lingua russa

Fonologia e ortografia per studenti non italofoni di lingua ucraina

Materiali di prima alfabetizzazione – lingua russa

Materiali di prima alfabetizzazione – lingua ucraina

Qui c’è l’indice di tutti i materiali didattici messi a disposizione dal sito web della casa editrice Lœscher per l’insegnamento dell’italiano agli stranieri, dal livello A1 al C2.

Archivio di grammatica (Lœscher): 40 schede con spiegazioni ed esercizi + scheda con soluzioni

Qui in basso si allega un file in pdf con Pittogrammi in italiano e ucraino per studenti e insegnanti / Італійсько-українські піктограми для дітей та вчителів

Conoscenza dell’italiano e possesso certificazione B1 per cittadinanza italiana

Per rispondere alle numerose domande che ci vengono poste sulla necessità di avere un certificato di competenza linguistica in italiano di livello B1 del “Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue” (QCER) per l’ottenimento della cittadinanza italiana e sull’eventuale possibilità di conseguire tale certificato presso le nostre sedi, si precisa quanto segue:

Il nostro “CPIA (Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti) Napoli Città 1″ può organizzare anche corsi di italiano L2 di livello B1 presso una o diverse delle sue sedi, ma non può rilasciare certificazioni per tale livello che abbiano valore per la domanda di cittadinanza.
Quello che offre, in alternativa, è il corso di scuola secondaria di I grado (“Licenza Media”), con certificazione finale, che dà la stessa opportunità, ossia può sostituire la certificazione linguistica richiesta per ottenere “il permesso UE per soggiornanti di lungo periodo” e, conseguentemente, anche quella necessaria per ottenere la cittadinanza italiana in base alle leggi vigenti (si veda legge 5 febbraio 1992, n. 91, integrata dal decreto Decreto legge n. 113 del 4 ottobre 2018, in vigore dal 5/10/2018, che tratta delle competenza linguistica all’art. 9.1, aggiunto al precedente art. 9 della legge 5/2/1992, n.91).

A conferma di quanto sopra, si rimanda a due pagine web ufficiali delle prefetture italiane e del Ministero dell’Interno (vd. link in fondo a questa pagina), dove si dice chiaramente che chi possiede un titolo di Scuola secondaria di I grado (ossia di quella che una volta si chiamava “Licenza Media”), come quello che noi rilasciamo dopo un anno di corso concluso con un esame finale, “non è tenuto allo svolgimento del test” di competenza linguistica previsto dalla normativa. Gli dovrebbe bastare esibire copia del certificato che ottiene presso la nostra scuola, insieme a tutti gli altri documenti previsti dalla legge.

In verità, da quanto si legge all’art. 9.1 della legge 5/2/1992, n. 1, si evincerebbe che il cittadino straniero in possesso di “permesso UE per soggiornanti di lungo periodo” non sarebbe nemmeno obbligato, quando presenta la sua domanda di cittadinanza, ad “attestare il possesso di un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o paritario riconosciuto dal Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca e dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale o dal Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca, ovvero a produrre apposita certificazione rilasciata da un ente certificatore riconosciuto dal Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca e dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale o dal Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca”.

Per quanto concerne il test di conoscenza della lingua italiana per l’ottenimento del “permesso UE per soggiornanti di lungo periodo”, e per il fatto che non è tenuto a sostenerlo il richiedente che sia già in possesso di un titolo di studio rilasciato dal Ministero dell’Istruzione (e dunque anche dal CPIA), si trascrive qui una parte del testo copiato dal sito web del Ministero dell’Interno:

«“Test di conoscenza della lingua italiana

Non è tenuto allo svolgimento del test di cui all’art. 3 lo straniero che:

d) che ha conseguito il diploma di scuola secondaria di primo o secondo grado presso un istituto scolastico appartenente al sistema italiano di istruzione o ha conseguito, presso i centri provinciali per l’istruzione degli adulti il diploma di scuola secondaria di primo o di secondo grado, ovvero frequenta un corso di studi presso una Università italiana statale o non statale legalmente riconosciuta, o frequenta in Italia il dottorato o un master universitario”».

Questo è il link dove si può verificare direttamente quanto detto sopra: https://www.interno.gov.it/it/temi/immigrazione-e-asilo/modalita-dingresso/test-conoscenza-lingua-italiana

Questo è quanto dice invece il sito delle Prefetture italiane al punto 15 delle FAQ (domande frequenti):

“A quale titolo di studio corrisponde il livello B1? A ogni titolo di studio previsto dall’ordinamento, a partire dalla licenza elementare”.

Qui si trova il link con la pagina intera delle FAQ sulla cittadinanza

Conferme alla nostra interpretazione si trovano sulla seguente pagina web:

Con la carta di soggiorno o il permesso di soggiorno illimitato UE serve il certificato B1 ?

In ogni caso, prima di inoltrare la propria domanda di cittadinanza, o di preoccuparsi di ottenere il certificato di competenza linguistica B1, si consiglia comunque di contattare gli uffici della Prefettura (della propria città di residenza) che si occupano specificamente dell’argomento, per evitare difformità di interpretazioni sulle norme che regolano la richiesta di cittadinanza e il possesso dei requisiti linguistici previsti dalla legge.

Progetto Equity: cos’è e cosa si propone

L’aumento delle cifre sulla migrazione, dovuto a guerre, guerre civili, ragioni economiche o cambiamenti climatici, pone la sfida delle società europee a offrire ai rifugiati e ai migranti una possibilità per le loro vite future. Allo stesso tempo, c’è una carenza di lavoratori qualificati in molti paesi europei. È quindi necessario sostenere e motivare i giovani ad avviare una formazione professionale in modo che possano essere integrati con successo nella vita lavorativa. Tuttavia, ci sono varie sfide da affrontare a tal riguardo.

Infatti, il tasso di abbandono è spesso molto elevato sia nella scuola che nella formazione professionale. Le ragioni di ciò includono un supporto di accompagnamento insufficiente, false aspettative e una mancanza di competenze tecniche e metodologiche. Spesso non esiste nemmeno una strategia globale per l’integrazione di questo gruppo target.

È qui che entra in gioco il progetto “EQUITY – Pari opportunità e inclusione nella formazione professionale per i giovani rifugiati e migranti”. L’obiettivo è quello di scambiare esperienze con l’integrazione di successo di rifugiati e migranti da tutta Europa, combinare le migliori pratiche e utilizzare effetti sinergici al fine di sviluppare una strategia educativa olistica per un’inclusione di successo. Su questa base devono essere sviluppati vari moduli e un kit di strumenti per l’uso pratico, con l’obiettivo di rendere i giovani membri attivi della società civile e consentire loro di trovare un modo per avere successo nella vita lavorativa. Allo stesso tempo, gli insegnanti sono supportati nell’affrontare meglio la diversità e l’inclusione e nell’imparare gli uni dagli altri a livello europeo.

I partner del progetto (Finlandia, Francia, Germania, Italia, Spagna e Svezia) della formazione generale e professionale, nonché della sfera sociale e municipale, lavorano insieme per attuare gli obiettivi del progetto.

N.B. Il testo sopra riportato è stato tratto dalla pagina web in tedesco dell’Ufficio UE – Economia e formazione professionale – del Governo Distrettuale di Colonia (Germania)

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Progetto Equity: Meeting di Napoli

Meeting Internazionale 4-5 ottobre 2021 – presso CPIA Napoli Città 1

In collaborazione con l’Ipsseoa Esposito Ferraioli

Pontile di Bagnoli: un momento di relax dopo una giornata di studio/lavoro
Vesuvio e costa visti da Via Petrarca (Napoli)
Sightseeing dal pontile di Bagnoli (NA)
Lunch del 5 ottobre presso Ipsseoa “Esposito Ferraioli” (NA)

Un grazie particolare a tutto lo staff dell’IPSSEOA “Esposito Ferraioli”, per il prezioso supporto che ha visto la partecipazione attiva di docenti e studenti, dei quali tutti i partecipanti al Meeting hanno apprezzato la professionalità e la simpatia con cui hanno svolto il loro compito. Si ringrazia vivamente anche la DS prof.ssa Rita Pagano, che ha prontamente accolto la richiesta di collaborazione venuta dal nostro DS dott. Gennaro Rovito. La prof.ssa Pagano non compare nella foto, ma la sua “presenza” si è ampiamente manifestata nella graditissima accoglienza che l’Istituto da lei diretto ci ha permesso di offrire ai nostri partner internazionali.

Uso del registro elettronico

a cura dell’animatore digitale M. Scotto Di Cesare

Si propongono su questa pagina diversi tutorials per l’uso del registro elettronico indirizzati agli studenti, ai docenti e al personale amministrativo.

Accesso registro elettronico per gli studenti
Accesso registro elettronico sezione docenti
Formazione Piattaforma Nettuno per i docenti parte I
Formazione Piattaforma Nettuno per i docenti parte II
Formazione piattaforma Nettuno per Amministrativi

Moduli Google

a cura di Luca Rossano

Google Moduli

Di seguito i link* che possono esservi utili per strutturare i vostri moduli:

1 per le immagini – https://www.freepik.com/ ne troverete tantissime gratuite.

2 per i giochi didattici https://wordwall.net/it .

3 per esercizi/giochi. https://learningapps.org/

*tutti questi siti generano un codice per ogni attività che copiate e inserite nel vostro modulo. Per le foto invece vanno scaricate e poi caricate.

Formazione DAD con WeSchool

a cura di Vito Russoniello

PROPOSTA DI ATTIVITÀ
Quanto possiamo trasferire alle nostre classi e/o alla nostra scuola del lavoro svolto oggi:

Lavoro individuale

1. Utilizzando l’ambiente WeSchool, creare un gruppo col nome “primaclasse _proprio cognome”, specificare la materia insegnata, predisporre un’unità di apprendimento (UdA) mono o pluridisciplinare, utilizzando lo strumento BOARD, con almeno tre materiali e un compito (esercizio o verifica), invitare un collega a cogestire la classe e iscrivere almeno tre alunni o conoscenti. Nel prossimo appuntamento ognuno di noi può presentare il proprio lavoro in videoconferenza. Chi già utilizza la piattaforma può presentare qualche attività svolta.

Chi vuole, inoltre, può consegnare via email una descrizione dell’unità di apprendimento predisposta e un link al corso creato.

Creare un sito Word Press gratuito II

a cura di P. Marzano

Serie di tutorial video su come si crea e gestisce un sito/blog Word Press gratuito (per le sedi associate del CPIA Napoli Città 1)

6 Cambiare titolo sito e aggiungere logo e icona

7 A cosa servono il logo e i widgets
8 Modifica menu e pagine blog, informazioni e contatti
9 Invitare autori a collaborare al sito
10 Crea articolo, inserisci testo, immagine con link e incorpora video YouTube
Crea il tuo sito web con WordPress.com
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